Android sul televisore di casa

Televisori connessi e intelligenti, ma schiavi di interfacce poco chiare e povere di contenuti: il panorama della Smart TV in Italia è stato, negli anni passati, piuttosto desolante. Adesso la situazione sta migliorando, con i produttori che si sforzano di presentare un numero sempre maggiore di app per i loro televisori, incastonandole in interfacce finalmente intuitive. Eppure ancora non basta: nella tasca dei nostri pantaloni o nello zaino abbiamo smartphone e tablet che possono vantare centinaia di migliaia di app e più è grande lo schermo sul quale riusciamo a farle girare, più ci piacciono. Perché, allora, dobbiamo rinunciarci quando siamo davanti al nostro 42 pollici?

Da adesso la rinuncia sarà solo per scelta, grazie a una nuova generazione di dispositivi che rendono smart (o “più smart” se è recente) qualsiasi televisore. Si tratta di dispositivi basati su Android che trasformano in un tablet lo schermo più grande che abbiamo in casa. Sembrano delle grosse chiavette Usb, ma al posto del connettore da computer troviamo una porta video HDMI che ci permette di collegarli direttamente al televisore. In vendita se ne trovano diversi senza marca, reperibili soprattutto via web, ma i più interessanti sono quelle che la marca ce l’hanno perché si portano dietro anche una serie di accessori che le rendono molto più semplici da usare.

android-tv-dongle-u1a-smarttv-tascabile-4Il primo di cui parliamo è il Manhattanshop Android TV Dongle U1A (costa 79,80 euro). Il nome non è affabile, ma il design è molto raffinato, monta Android 4.04 e si comporta esattamente come un tablet. L’interfaccia iniziale è molto spoglia, senza nulla già pronto, ma dato che abbiamo pieno accesso a Google Play, il market per le app di Google, la personalizziamo come vogliamo. Possiamo installare una bella guida TV, un programma di messaggistica tipo WhatsApp, un widget con i Post It per lasciare messaggi agli altri componenti della famiglia e addirittura dei giochi. Non tutti funzionano a dovere, ad esempio Temple Run non parte mentre Pinball HD gira perfettamente, ma la scelta è enorme e di sicuro non rimpiangeremo le poche centinaia di app disponibili per i televisori. Per controllare il “tablet”, dato che il televisore non è touch, possiamo usare qualsiasi tastiera e mouse wireless oppure comprare un controller dedicato che si chiama Mini Air Mouse e Tastiera Wireless RC11 (34,90 euro). Nelle dimensioni di un grosso telecomando, il Mini Air Mouse combina una tastiera completa e una serie di sensori di movimento che ci permette di controllare un puntatore sullo schermo agitandolo in aria, come si fa con i controller della Nintendo Wii. Stranamente, al primo avvio l’interfaccia è settata in inglese, pur essendo disponibile e selezionabile l’italiano nel menu delle impostazioni di Android, e la navigazione sul web risulta più lenta di quella che si ottiene sui tablet, ma superato lo scoglio dell’avvio, tutto fila liscio.

Smart-Key-TVPensata per chi non è uno smanettone, la chiavetta Smartkey TV – Movie Pack di Asystel si trova in vendita a 99 euro. Molto simile dal punto di vista della costruzione a quella di Manhattanshop, è un po’ meno “stilosa” dal punto di vista estetico, ma risulta più comoda da usare perché nella confezione troviamo un cavetto corto HDMI che ci permette di collegarla a penzoloni invece che direttamente al televisore, evitando problemi in caso di mura troppo vicine alle porte HDMI. Monta anche lei Android 4.04, ma la configurazione iniziale è più semplice perché fatta tramite procedure guidate, l’interfaccia è interamente in italiano e ci sono già molte applicazioni installate tra le quali viene dato molto rilievo a Chili, il servizio di noleggio di film online. A questo proposito, è importante specificare che la copertura Wi-Fi deve essere molto buona, in modo da permettere un’alta velocità nella trasmissione dei dati video, altrimenti la qualità dell’immagine diventa pessima. Pur essendo compatibile con tutte le tastiere e i mouse wireless, nella confezione della Smartkey TV troviamo anche un controller dedicato. È un po’ più piccolo di quello di Manhattanshop, ha lo stesso sistema di sensori per usarlo agitandolo in aria, ma risulta più comodo perché è a doppia faccia: sul lato superiore troviamo i tasti “tipici” per il controllo di un tablet mentre sul lato inferiore c’è una tastiera completa. In generale, le app girano un po’ più velocemente che non sulla Android TV Dongle, ma il loro scaricamento è più lento. Curiosamente, proprio la parte software, che sembra pensata bene per la maggior parte degli aspetti, ha delle lacune che abbiamo trovato strane. Il sistema si riferisce alla chiavetta come se fosse un telefono e sono presenti tutta una serie di applicazioni che non hanno un vero utilizzo, tipo quella per la fotocamera integrata che, ovviamente, non c’è.