Progettazione

Il passaggio al digital publishing è un evento epocale, del quale ormai ovunque si leggono opinioni, idee, previsioni, progetti… L’abbandono o anche solo la più realistica riduzione dell’uso della carta inducono nella gran parte dell’utenza editoriale un senso di preoccupato smarrimento, la difficoltà di prevedere mosse vincenti, la difficoltà di interpretare le tempistiche di questa rivoluzione in atto, mille dubbi sulla scelta del partner tecnologico… Perplessità tutte più che giustificate, con una sola via d’uscita: scegliere. Se la decisione è presa, se il passaggio al digitale diventa una priorità, allora viene il tempo di pianificare e agire (il “think & act”). Pianificare il tipo di pubblicazione, il target di riferimento, le modalità di distribuzione della pubblicazione da creare. Pianificare ancor prima la scelta del partner tecnologico, consapevoli del fatto che le tecnologie in questi ultimi anni cambiano rapidamente e non sempre secondo passaggi dettati dal buon senso; è bene verificare che il proprio partner tecnologico chiarisca sin dall’inizio strumenti e best practices per il porting della soluzione in caso di fine rapporto. Quindi, agire. Secondo linee guida chiare e semplici, assistiti da un buon consulente che sappia sciogliere i principali nodi operativi.

Individuato il volume che sarà oggetto di pubblicazione in TOUCH-II, occorrerà chiedersi:

  • quali contenuti/materiali sono già pronti?
  • quali contenuti/materiali devono essere messi in preparazione?
  • quali contenuti/materiali “obsoleti” è possibile convertire?
  • quale forma si intende dare ai contenuti rappresentati digitalmente?

La capacità “adattiva” di TOUCH-II consente di incorporare contenuti di vario genere senza necessità di conversione, ma nel caso in cui una pubblicazione nascesse ex novo, allora una progettazione originale, non tradizionale dell’oggetto porterebbe indubbiamente ad una innovativa fruizione e ad una presentazione di grande effetto. Rispetto a queste dinamiche, abbiamo specialisti a disposizione per analizzare i materiali e verificare insieme i migliori percorsi creativi da seguire.

TOUCH II è un’applicazione. L’utilizzo dell’applicazione TOUCH II prevede due diversi tipi di installazione: l’installazione dell’interfaccia principale (library-reader-player) e la successiva installazione dei veri e propri volumi (/pubblicazioni). L’installazione principale avviene attraverso l’esecuzione di un singolo file in estensione .air, dalla dimensione molto ridotta. In casi particolari questo file viene trasferito all’utente attraverso le comuni vie di trasmissione di dati digitali, più in generale lo scaricamento e l’installazione avvengono a seguito dell’accesso ai diversi market legati ai device in uso. Una volta effettuata l’installazione della library, il sistema richiederà una connessione alla rete (non necessaria per la consultazione successiva) grazie alla quale segnalerà la presenza di volumi da scaricare ed installare nella propria libreria personale.

Una delle decisioni fondamentali che l’editore delle pubblicazioni deve affrontare ancor prima della messa in cantiere dei volumi riguarda la proprietà della library: quest’ultima (ossia l’applicativo stesso TOUCH II) può essere “targata” dall’editore, che ne avrà la piena gestione, che potrà decidere quali volumi pubblicare al suo interno e che potrà amministrarla integralmente, a partire dalla gestione degli utenti e delle autorizzazioni registrate per la consultazione di tutte o solo di una parte delle pubblicazioni. Una libreria (conseguente ad una singola installazione dell’applicativo TOUCH II) può invece essere comune a più soggetti editori, che potranno decidere quali pubblicazioni inserire e rendere visibili ai loto utenti profilati. La stessa library conterrà volumi visibili ad alcuni e non ad altri. In questo caso, l’editore non ha la piena amministrazione della piattaforma nè delle pubblicazioni. Ovviamente, un primo discrimine fra queste diverse modalità è definito dal listino e dal tipo di servizi erogati nei due casi.

Una delle caratteristiche originali dell’applicativo TOUCH II consiste nel fatto che tutti i contenuti dei volumi, testuali e multimediali (audio, video, gallery, oggetti diversi…), risultano accessibili off-line, con l’unica eccezione degli oggetti che per loro natura richiedono la connessione alla Rete (un esempio banale: i link verso siti esterni). Fa parte della programmazione che il cliente deve estendere, la decisione relativa alla quantità e qualità dei materiali fruibili on-line, attribuendo una priorità alle esigenze di programmazione (dettate dalle esigenze del target di mercato) che potranno fare dell’applicazione uno strumento vocato all’off-line, o al contrario uno strumento pienamente efficace in versione on-line.

TOUCH II è un applicativo pensato nativamente per la fruizione su dispositivi touch. Ciò non esclude  la piena funzionalità sui device che touch non sono (il PC, solo per fare un esempio). Lo stesso panorama delle soluzioni touch screen è molto vario ma altrettanto “confuso” e di difficile gestione quando si cerca di chiarire il tipo di scelta da fare in base alle reali esigenze (e non soltanto in base alle dure e stringenti leggi…del marketing!) Qui di seguito l’elenco dei dispositivi e dei sistemi operativi compatibili con TOUCH II: DEVICE

  • - desktop
  • - notebook
  • - ultrabook
  • - netbook
  • - tablet
  • - smartphone
  • - phonelet
  • - TV
  • - lavagne LIM
  • - monitor (di ogni dimensione)

SO

  • - Apple iOs: iPad, MINIiPad, iPhone
  • - Mac OS X: Apple per notebook e ultrabook (dal rilascio 10.7 Lion sono state introdotte le funzioni gestuali multitouch ispirate a iOS e le applicazioni a tutto schermo)
  • - Google Android: tablet, smartphone, phonelet, TV (versioni HONEYCOMB, ICE CREAM SANDWICH, JELLY BEAN)
  • - Windows 7: tablet, Interactive Board, notebook, ultrabook, netbook, desktop
  • - Windows 8 e Windows 8 RTM: tablet, smartphone, phonelet, Interactive Board, notebook, ultrabook, netbook, desktop

Nella fase di programmazione, l’editore della pubblicazione dovrà definire i suoi mercati e conseguentemente decidere quali compatibilità garantire nei rilasci dell’applicativo.

La pubblicazione dev’essere distribuita in modalità free (un esempio: i report interni di una grande azienda) o a fronte di un pagamento? (l’altro esempio: edizioni digitali di volumi scolastici) In tutti i casi, TOUCH II è in grado di gestire la profilazione degli utenti autorizzati alla consultazione, ed in particolare è un applicativo pronto ad interfacciarsi con sistemi esterni quali portali di e-commerce e gateway di pagamento bancario.

La pubblicazione è rivolta ad un target locale, di lingua italiana, o si prevede che debba supportare modalità multilingua? L’applicativo TOUCH II può gestire le problematiche del multilanguage senza difficoltà, affiancando l’editore del volume che avrà il solo onere dell’adattamento dei contenuti nelle lingue prescelte.

L’applicativo TOUCH II è in costante sviluppo, per apportare progressivi miglioramenti alle funzionalità ed anche per l’aggiornamento richiesto dai frequenti updatings delle tecnologie su cui l’applicativo poggia.

Le stesse pubblicazioni nel tempo possono mostrare la necessità di essere aggiornate o corrette rispetto alle edizioni precedenti: ciò che non è possibile con le edizioni cartacee, lo diventa in TOUCH II; anche solo singole pagine modificate possono essere riposizionate nel volume TOUCH II, consentendo così l’aggiornamento in tempo reale di tutti i contenuti.

Alla prima connessione alla Rete, automaticamente l’applicativo segnalerà all’utente la necessità di scaricare ed installare un aggiornamento tecnico, piuttosto che un nuovo rilascio di una o più pubblicazioni.

I contenuti dell’applicativo TOUCH II sono indicizzabili ed hanno dunque valore per i motori di ricerca.

Si può prevedere il link a TOUCH II da qualunque sito/portale, e la stessa presenza dell’applicativo negli App Markets garantisce la più efficiente promozione dei contenuti da esso veicolati.